Questo formato di pasta senza uova, dalle sembianze simili ai lacci delle scarpe, rappresenta una vera e propria prelibatezza per il palato: gustati semplici oppure abbinati al tartufo, gli strangozzi trovano oggi spazio anche nelle cucine gourmet Proprio in merito alla tradizione e alle tipicità di ogni città umbra, le versioni maggiormente note e apprezzate sono: Strangozzi al tartufo: si tratta di uno degli abbinamenti maggiormente conosciuti degli strangozzi, anche fuori dai confini dell’Umbria. In genere, per la preparazione degli strangozzi al tartufo, viene scelto il tartufo di Norcia, apprezzato per il suo intenso sapore aromatico; Strangozzi alla Norcina: sempre dalla città di Norcia giunge una famosissima variante degli strangozzi, realizzata con salsicce rosolate all’aglio, farina, latte e panna; Strangozzi alla Spoletina: arriva invece da Spoleto un condimento dove il pomodoro magro è protagonista, arricchito da aglio, pepe nero, prezzemolo e olio extravergine di oliva.
Il brustengo è una ricetta tradizionale umbra originaria della città di Gubbio. Si tratta di una sorta di focaccina molto sottile, preparata con un impasto a base di farina, acqua e sale, e cotta poi in padella, solitamente consumata come antipasto o all'ora dell'aperitivo insieme a un tagliere di salumi e formaggi.
E il dolce? Spoleto offre una delizia tradizionale chiamata Crescionda. La tradizione che porta questo dolce in città è davvero molto antica e, di solito, si lega al periodo del Carnevale ma non vi preoccupate: troverete la Crescionda tutto l’anno e vale davvero la pena di assaggiarla.
Il piatto tipico umbro tra i più conosciuti è probabilmente la Pasta alla Norcina. Questa viene preparata ovviamente nella città di Norcia, dove si utilizzano due sapori molto importanti della sua cucina: la salsiccia e il tartufo.
Altre specialità sono la grigliata di pajata, i palombacci alla ghiotta, arrosto di piccione con olio di oliva, pepe ed aglio. Infine ci sono i tipici spiedini ...